Stella Manferdini
Olimpiadi 2026: il sudore come feticcio e prodotto moda
Crisi climatica, umidità permanente e Olimpiadi invernali: il sudore smette di essere un incidente fisiologico da cancellare e diventa linguaggio culturale e materia di moda
Vizi e valori del Made in Italy: parla Giovanni Brocca, co-Founder di Eccellenza Italiana
Assenza di narratori, difficoltà nel ricambio generazionale e guerre al ribasso nel mercato produttivo: problematiche e soluzioni sul futuro del Made in Italy secondo Giovanni Brocca, co-Founder di Eccellenza Italiana
Olimpiadi di Parigi 2024: Haute Couture e Sport nell’età del capitalismo trans-estetico
Il partenariato Premium fra LVMH e le Olimpiadi 2024 vs The Rest, ovvero la moda indipendente – qual è il valore del business di moda alle Olimpiadi di Parigi 2024?
Duecento uscite per Valentino – Alessandro Michele è il drago della moda
Cultura ruvida, bestiari e il non aesthetically correct nel debutto di Alessandro Michele da Valentino: un corpus di duecentosessanta immagini, colpo di coda da drago della moda
Dove sta andando il Menswear? Internet e algoritmi mutano l’abbigliamento maschile
Le avanguardie del menswear sono state frenate dagli algoritmi e dall’instagrammabilità della moda, mentre i marchi delle controculture sono diventati di massa – dal caso di Supreme e Off-White ai ‘nuovi’...
Louis Vuitton Cruise 2025: l’archeologia del futuro di Ghesquière al Parc Güell di Barcellona
La Resort 2025 di Louis Vuitton sfila al al Parc Güell di Barcellona – una lettura romanticizzata e una ruvida di business sull’asse Francia-Spagna, fra l’Art Nouveau di Gaudì e...
A Parigi la Mode è un fatto politico, a Milano la Moda è un fatto di business
Il primo disegno di legge contro il fast-fashion è francese: cosa manca all’industria tessile italiana per superare la frammentazione della catena produttiva? Politica e moda, un confronto tra Milano e...
Alta moda e cultura pop all’asta: cosa guida il nuovo boom del mercato?
Aste, moda e feticci: sulla via del tramonto del vecchio star system, le case d’aste cercano nuovi territori di cui alimentarsi: alta moda, cultura pop e una patina di sostenibilità
