Tag: Moda
Dior SS27: from wénwán walnuts to the work on material
Jonathan Anderson starts from two walnuts to work on asymmetry: double-breasted blazers in chiffon, irregular pleating, petals cut by hand one at a time, and the 1952 La Cigale dress...
Milano Ruvido (7) – Gucci e via Montenapoleone, dal Creole al Suvretta
La ricchezza italiana è un film: Gucci: The Store – dagli sceneggiati in TV degli anni Novanta al lusso del Creole e del Suvretta: il negozio è sublimazione di una...
Loro Piana alla Braidense: la collezione SS27 fra un milione e mezzo di volumi
Nella biblioteca voluta da Maria Teresa d'Austria, Loro Piana porta Solutions For, SS2027: quattro tavoli, un campionario tessile, i capi storici fra le vetrine in noce
Milano Ruvido (6) – Milano Radicale Armani
Milano razionalista e radicale, in architettura ed estetica: una sfilata di Armani è un’occasione per ripetere l’aderenza, la coerenza e la consistenza che servono alla città
MSGM: le stelle di Schifano, sette cotoni e un logo nuovo
Massimo Giorgetti torna sul cielo notturno che Mario Schifano dipinse nel 1967, cambia wordmark con Studio blanco e presenta una collezione co-ed in cui il cotone compare in sette lavorazioni
Tod’s, il traforo – dalla suola del Gommino ai trench
Matteo Tamburini sfila al PAC di Ignazio Gardella e porta sui capi la lavorazione che ha costruito la scarpa. Dietro, un distretto marchigiano, una scuola di mestieri e un edificio...
Milano Ruvido #5: Dalí, la Moda, Giorgia Meloni e l’impiegata americana
Dagli abiti di Schiaparelli ai balletti con Chanel, dalle vetrine di New York ai baffi come marchio: per Dalí moda, fotografia e autoritratto sono la continuazione del quadro con altri...
Milano Ruvido (4) Prada, il villaggio e la geometria
Arrivando alla sfilata di Prada la città e la caducità della sua ironia: contraddizioni e geometrie, per poi sedersi: la signora continua a fare quello che vuole
Strategia digitale per l’artigianato italiano – come funziona Velasca? Risponde Jacopo Sebastio
Da Montegranaro alla Torre Velasca, Jacopo Sebastio racconta come un marchio direct-to-consumer usa il digitale per accorciare la distanza tra lo schermo e la materia
La moda come spazio accessibile in cui tutti sono Fashion-able: intervista a Francesco Matera
L'inclusività compare nei casting, nelle campagne - più raramente entra nel cartamodello – il corpo reale resta un incidente statistico, l’adaptive design di MATERIA nasce dentro questa frattura
Thom Browne SS27 a Milano: l’erotica della disciplina
Per decenni il completo grigio ha disciplinato il corpo maschile. Nelle mani di Thom Browne è una critica all’eteronormatività come dress cose. La Primavera Estate 2027 è un’operazione di sabotaggio...
Moda Ruvida: Paul Smith e le Unsuitable Situations, tra sesso e ironia
Abiti sartoriali e rilassati per situazioni poco idonee – la sfilata di Paul Smith è ancora un compendio formalità arguta e gioventù rotta
Moda Ruvida: il Mediterraneo di Armani, tra bellezza e politica
Mercato Mediterraneo: il titolo della sfilata di Armani in Via Borgonuovo – la politica attuale e la cultura, Paolo Sorrentino in cortile, il rimando al film di Salvatores
Moda Ruvida – il menefreghismo di Prada, ma quanto ancora rimane figo?
Signora Prada e Raf Simons – la moda è solo una questione di atteggiamento: un giubbotto di pelle nera, e sulla schiena un quadrato giallo
Moda Ruvida – Ralph Lauren, gli artisti, un motoscafo da lago
Ralph Lauren disegna abiti per uomini, così da aiutarli a esprimere la loro creatività – artisti, persone di buona creanza che ti porteresti a letto, dopo un giro in motoscafo...
Hermès, 166 New Bond Street – la parola negozio è ancora adeguata?
La nuova apertura di Hermès a Londra, al civico 166 di New Bond Street: paglia, crine di cavallo, mattoni di vetro e lo spirito punk degli anni Settanta
LVMH, Chanel – perché i grandi gruppi stanno comprando gli artigiani italiani?
Può sembrare una nuova forma di colonizzazione – ma ci sono riscontri positivi, e tutele maggiori: una riflessione sul distretto manifatturiero italiano, il nostro patrimonio
Un parallelismo tra Prada e Le Corbusier – perché?
Le Corbusier ha rivoluzionato l'architettura modernista rifiutando l'ornamento e privilegiando struttura e funzione. Prada ha fatto lo stesso con la moda
La maglieria modulare alla decima edizione del Loro Piana Knit Design Award
Glitsky – Mother of Pearl della Swedish School of Textiles vince il Loro Piana Knit Design Award 2026 con un capo in cashmere: motivi a diamante agganciabili, doppio strato, luce...
La moda di Tod’s per due architetture milanesi: l’uomo con Portaluppi, la donna per Gardella
Da Villa Necchi al PAC, Tamburini attraversa Milano come una sezione architettonica: l’uomo razionale, la donna luminosa, due archetipi milanesi reinterpretati da Tod’s
Max Mara – la sfilata e il brutalismo italiano o morbido Teddy Bear?
Può l’architettura in cemento – brutalista, di estrazione industriale e popolare – essere accostata a Max Mara, alle monocromie in lana, il Teddy Bear? Solidità massiccia per pelo calda e...
Veronica Yoko Plebani: il corpo, il dissenso e il peso di una bandiera
Portabandiera alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi a Verona, Veronica Yoko Plebani riflette sulla necessità di espandere l’idea di corpo, sabotare la retorica, trattare con il sistema senza farsi travolgere
Nella moda, la creatività si deve imporre limiti e regole
La creatività non si espande in superficie, ma scende in profondità. Limiti, restrizioni, regole – sono tecnica per nuova abilità di design: niente sintetico, solo fibra naturale: che sia finalmente...
Giorgio Armani, un inedito di Mina e la società pop italiana
Per la prima volta una donna, Silvana Armani, firma la sua completa visione della sfilata di Giorgio Armani: una donna per le donne e una cover inedita di Mina
Demna, la prima sfilata per Gucci: sesso, quanto sesso, voglio sesso
Con un richiamo culturale al Rinascimento e al corpo umano libero dai pregiudizi medioevali, Demna per Gucci manda in scena un invito ossessivo all’eccitazione sessuale
Niente nostalgia: Fendi per Maria Grazia Chiuri
Maria Grazia Chiuri prosegue con Fendi la sua speculazione sulla parola applicata alla moda: politica, sociologia, impegno compongono l’identità di una donna
Franca Sozzani, Paving the way, il documentario – la moda ha ancora bisogno di lei
Il documentario Paving the Way vuole sottolineare quale sia il messaggio che ancora oggi rimane dal lavoro e dal carattere di Franca Sozzani – nonostante oggi la moda sia in...
Miuccia Prada è ancora la signora borghese milanese di sinistra?
Moda, Fondazione e famiglia: l’equilibrio di Miuccia Prada che sta salvando uno dei pochi imperi che non risente della crisi globale indotta dal luxury shame
Chi è davvero Brunello Cucinelli? La storia dell’uomo e la sua dignità
Dopo il documentario e la visibilità contestata, un excursus sulle origini umbre e contadine, il sogno di Solomeo, la dignità dell’uomo e la quotazione in Borsa: come nascono le polemiche?
Jonathan Anderson, Dior e quel graffio della cultura inglese
La cultura e l’ironia inglese, quel fare dissacrante, lo schiaffo e il graffio tra artigianato e provocazione – oggi sono il motore del brand che è più di ogni altro...
Zegna, distretto e manifattura: che sia l’unica storia che ci serve?
Non è una questione di moda, ma di lavoro: il ben fatto, quel tessuto che dura nell’armadio: il metodo Zegna e tutto quello che continua a insegnarci la buona imprenditoria...
Per amare Milano abbiamo bisogno di Armani (se non lo abbiamo ancora capito)
Dobbiamo insistere su cosa sia l’estetica di Milano: il grigio cangiante della pioggia di cui abbiamo bisogno, la formalità morbida perché è l’abito è lavoro - Armani, sotto la guida...
Ma perché ancora Prada, sempre Prada, vogliamo Prada? Per la sua “misura”
Nell’industria della moda, l’ossessione vuol dire Prada – come ci riesce sempre e ancora la Signora, anche nel dialogo con la freddezza di Raf Simons, a ritrovare e definire ancora...
Valentino Garavani: la bellezza e il rosso come lava e sangue
La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti presenta la mostra Orizzonti Rosso a PM23. Una dedica al colore cifra della loro storia: non solo feste e principesse, quando la cultura...
Nonostante tutto, l’America ci ha insegnato a guardare l’Europa
Gli Americani nel mondo assimilarono il genius loci delle più diverse destinazioni, lo sposarono con idee personali e inaspettate: come risultato, uno stile unico
Chi è Hedi Slimane? Il fantasma più potente della moda
L’uomo che ha fatto dimagrire Karl Lagerfeld e vestito generazioni di Hedi boys: glamour, sigarette, cavalli gotici e un’idea di giovinezza che il corpo reale non può reggere. Genealogia di...
Armani Agroforestale: il primo cotone rigenerativo al mondo coltivato in agroforestazione
Un caso studio di rilevanza mondiale: grazie al supporto del gruppo Armani, un protocollo di sperimentazione per il cotone in agro forestazione procede in Puglia – mentre le prime 1000...
Matthieu Blazy da Chanel: che cosa significa?
Un direttore creativo che incarna equilibrio e consistenza: Matthiew Blazy è pronto a ridefinire il racconto visivo di Chanel la Grand Palais? Una storia di rigore manifatturiero, ricerca sui materiali...
Fashion Trust: designer emergenti, algoritmo e la crisi del sistema Wholesale
Umberta Gnutti Beretta e Warly Tomei entrano in alcuni dettagli sulle operatività del Fashion Trust di Milano: dall’assistenza legale alla collaborazione con Linea Pelle
Giorgio Armani, il paradosso della moda e la lotta al consumismo
Giorgio Armani, il paradosso della moda e la lotta al consumismo: non dobbiamo produrre a flusso continuo, dobbiamo insegnare ai nostri clienti a comprare di meno
Giorgio Armani: la differenza tra moda e stile
Giorgio Armani scompare nell’anno in cui la sua azienda segna cinquant’anni di attività. La sua avanguardia non è stata solo estetica, ma anche nella sostenibilità, nel messaggio culturale
Chi sono i Boomer? Quelli che dismettono la parola “sostenibilità”
Non è solo una questione anagrafica: i Boomers sono quelli che pensano che il mondo oggi sia solo digitale e che la sostenibilità sia in realtà una noia
Maria Luisa Frisa e il valore politico della moda
La moda ha bisogno di un messaggio politico: militanza, rottura, ossessione – la moda non è più solo una questione creativa. Le risposte di Maria Luisa Frisa
Armani e Milano: l’abito cresce come un albero
Giorgio Armani Privé 2005–2025 all’Armani/Silos: abiti come strutture di pensiero tra artigianato, tempo e sostenibilità culturale
Storie di potere per la sostenibilità: cosa sia oggi la parabola di Avignone?
La cronaca cattolica e Louis Vuitton al Palazzo dei Papi: la vita in un centro di provincia è un percorso di sostenibilità – Avignone, sito dell’Unesco, filiera corta e occupazione...
Maria Grazia Chiuri saluta Roma a Villa Albani: nove anni di militanza per Dior
Maria Grazia Chiuri conclude il suo lavoro per Dior, cominciato nel 2016: la sfilata a Villa Albani e i riferimenti romani: il Teatro Cometa di Mimi Pecci Blunt, lo zodiaco...