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Federico Jonathan Cusin

Journalist and contemporary art historian, he lives and works between Tuscany and Venice. For Lampoon, he realises critical insights and interviews with personalities from the art system and the creative industry

Oltre la cancel culture, Francesco Vezzoli: lacrime, video-ricami e classicità
«Ognuno ha la sua educazione culturale, che non può essere sottratta. Nell’antichità ho trovato protezione. Il ricamo una risposta controrivoluzionaria a ciò che mi si chiedeva di essere»
Oltre un secolo d’arte – Collezione Roberto Casamonti
«Ho sempre pensato che la cultura debba essere un bene condiviso, non esclusivo. L’arte è una forma di educazione estetica e culturale universale»
Lampoon
Da Los Angeles e New York, Firenze una costante – Daniele Cavalli
Un percorso votato all’esplorazione dei sensi: i materiali dell’azienda di famiglia, la musica Heavy Souls, la fotografia, i profumi di Sileno Cheloni. Una certezza: Firenze, e la sua tradizione artigiana
Fabrizio Plessi
Fabrizio Plessi, scultore delle tecnologie – il digitale? Archeologia
«Disegno almeno tre ore tutti i giorni. Faccio vedere a me stesso l’opera come sarà ed è come se l’avessi già consumata culturalmente. Il disegno è la parte visiva dell’animo,...
Lampoon
Chiara Dynys. Melancholia al MA*GA di Gallarate: smarrimento e sradicamento
«Stanze dentro stanze, specchi, labirinti e installazioni luminose: ogni elemento delinea sospensione – alla radice di tutto il mio lavoro». Intervista a Chiara Dynys – Melancholia al MA*GA di Gallarate
Lampoon
Caio Twombly, Spazio Amanita: a Firenze un ponte per l’America
«L’amanita muscaria era impiegata per trionfare sulla paura della morte. Lo Spazio prende il nome di questo fungo, sinonimo per me di coraggio». Caio Twombly racconta Amanita, di cui è...