
Lampoon SALIVA introduzione lettera editore
Lampoon SALIVA introduzione lettera editore nuovo numero autunno 2026 bacio batteri microplastiche oceano Horny For Culture
Domande e risposte: di cos’altro vale la pena parlare?
Drill Baby Drill. I governi europei svicolano: perché devono dare regole dure, costose, alle nostre industrie se il resto del mondo se ne fotte? Perché in Europa dobbiamo affaticare le procedure se gli altri continenti non lo fanno, anzi se ne approfittano di quello che risulta come un autocontenimento, un rallentamento? Perché dobbiamo risultare meno performanti, meno competitivi? Le risposte a queste domande le troviamo ogni mattina al risveglio: il caldo di luglio, il ghiaccio che si scioglie, il cemento che ricopre la terra – e peggio di ogni cosa, la plastica nell’oceano.
La risposta diventa una domanda diversa, in questo dibattito: di cos’altro vale la pena parlare? Se non, in qualsiasi modo, contribuire a realizzare l’utopia di cambiare le abitudini comuni, la preghiera di pulire ogni singola goccia dell’oceano da questa maledetta plastica?
Lampoon SALIVA: 99% di acqua e 1% di sostanze disciolte
Lampoon SALIVA – questo numero è dedicato al liquido incolore, leggermente filante, formato al 99% da acqua e per la restante parte da sali minerali, enzimi, proteine e altre sostanze disciolte, che si produce all’interno della bocca di uomini e animali: mammiferi, rettili, insetti. I pesci vivono senza una salivazione paragonabile a quella dei mammiferi terrestri. La saliva lavora per la digestione del cibo, per la protezione dell’equilibrio chimico tra i denti, per la lubrificazione del cavo orale (non solo del cavo orale). Per questo numero, Lampoon ha indagato espressioni intellettuali ed estetiche elaborate sul concetto letterario di saliva, tra le labbra o in una ciotola – nella manifattura e nella scienza, nella moda e nel design.
La saliva del bacio: 80 milioni di batteri
La trasparenza, la crasi e la viscosità – l’acqua e i microelementi: sono riferimenti che su questo numero hanno composto un linguaggio artistico, ironico, catalisi dell’azzardo. Fotografi, pittori, designer sono stati chiamati a sentirsi in sfida e in partita, a utilizzare e muovere queste pedine e quante altre potessero inventare sulla stessa tavola. L’umidità, l’intimità di un bacio, che altro non è se non scambio di saliva, sputo dolce e verace. Sono circa 80 milioni di batteri che si mescolano in un bacio prolungato. Il microbiota orale di due partner tende ad assomigliarsi quando l’intimità continua nel tempo – anche i batteri delle nostre lingue appaiono snob: non danno considerazione agli amplessi di botta e via.
In Giappone, il sakè era prodotto attraverso la fermentazione del riso masticato, grazie agli enzimi della saliva umana. Il gusto umami, uno dei cinque gusti percepibili dall’essere umano, ha bisogno di saliva come solvente e modulatore chimico affinché i recettori del cavo orale possano rilevarlo. Nella pittura preistorica, la saliva poteva mescolarsi ai pigmenti: il carbone veniva masticato e il pigmento spruzzato sulle pareti delle caverne.
Alla 24ª Triennale di Milano (2025), lo studio spagnolo elii e Orkan Telhan hanno costruito Salivations: strutture fatte con chewing gum masticati da cani randagi, con sequenziamento del DNA per mappare i microrganismi condivisi tra le specie. L’exendina-4, isolata nel 1990 dalle secrezioni salivari del mostro di Gila (Heloderma suspectum) da John Eng, è all’origine dello sviluppo dell’exenatide, uno dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 – farmaci per diabetici oggi usciti dal dibattito sanitario ed entrati in una dimensione sociologica: in queste nostre pagine, un intervento del Prof. Camillo Ricordi.
I batteri che potranno digerire il poliuretano
Le temperature dell’oceano continuano a crescere, mentre l’inquinamento da microplastiche nel mare compromette gli ecosistemi e interferisce con gli equilibri biologici. Tra le possibili soluzioni per ripulire le acque del mondo dalle microplastiche che le invadono, la ricerca studia batteri ed enzimi capaci di degradare alcuni polimeri, tra cui il poliuretano, disinnescando le strutture chimiche che li compongono.
Lampoon sostiene che la produzione industriale, in genere ma soprattutto nel settore del lusso, possa esistere solo se si fa portatrice di un messaggio civico credibile – fibre naturali, circolarità nel disegno creativo, rifiuto totale della plastica e del sintetico. Lampoon è una rivista che vive di imprenditoria etica e profittevole, che pone la condivisione del reddito come primo asset di comunicazione. Lampoon è un dialogo tra scienza e creatività. La fotografia si intreccia con la moda, l’architettura, la tecnologia.
Lampoon SALIVA – Horny For Culture, amore mio
In questo contesto, Lampoon vuole trovare un linguaggio comprensibile, mai autocelebrativo, un poco ironico e pungente (Lampoon si può tradurre come rivista ruvida, irriverente). Qualche agitazione sensuale, uno stimolo per i punti erogeni, recettori intellettivi. Horny For Culture – è il claim, il sottotitolo per Lampoon SALIVA.
Abbiamo bisogno di gente intensa. Gente concentrata su un unico argomento, così concentrata, ossessionata da questo suo unico argomento. Un argomento che diventi un abisso in cui tuffarsi, perché mai deve finire la tensione alla perfezione. Gente intellettuale, tecnica, complicata, a cui interessa lavorare su un tema di nicchia – SALIVA. La conversazione immaginaria tra Marlon Brando e Paul Newman, la prima volta che si incontrarono: «Mr. Brando, you are the greatest thing since God granted men the right to come» – di primo acchito, Brando lo guardò stordito, poi scoppiò a ridere: «You are OK, kid. You are almost as good-looking as I am».
Questa è la gente intensa di cui abbiamo bisogno, quelli che sanno di essere i migliori e che sanno bene come scherzarci sopra. Quelli che piacciono a noi – quelli che fanno sorridere anche te, amore mio.
Carlo Mazzoni
