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Carlo Mazzoni

Carlo Mazzoni (Milan, 1979). Writer and professional Italian journalist (Mondadori, Rizzoli, Condé Nast). Between 2007 and 2011 Mazzoni released three novels: I Postromantici (Salani) Il Disordine (Salani) Due Amici, (Fandango). In April 2009, he was listed by the Corriere della Sera among the prominent cultural profiles in Milano, in recognition of his cross-field engagement. At the time, he was the only member under the age of 30 in such a list, and he was called upon to introduce Expo 2015. In 2012, working with Editions Jalou, he launched L’Officiel Italia, holding the editorship until 2014. An editor and entrepreneur, he founded the international magazine Lampoon in 2014, reporting on the international creative scene, supporting Italian manufacturing, ecological transition and forestation, and committing himself to contemporary culture and to the narration of all human diversity.

Chi è davvero Brunello Cucinelli? La storia dell’uomo e la sua dignità
Dopo il documentario e la visibilità contestata, un excursus sulle origini umbre e contadine, il sogno di Solomeo, la dignità dell’uomo e la quotazione in Borsa: come nascono le polemiche?
Dior menswear collection FW26
Jonathan Anderson, Dior, and the British Cultural Scratch
Dissidence, irony, and controlled provocation. This is the British contribution to a house that more than any other embodies wealth, heritage, and symbolic power
Dior Menswear FW26
Jonathan Anderson, Dior e quel graffio della cultura inglese
La cultura e l’ironia inglese, quel fare dissacrante, lo schiaffo e il graffio tra artigianato e provocazione – oggi sono il motore del brand che è più di ogni altro...
Zegna, distretto e manifattura: che sia l’unica storia che ci serve?
Non è una questione di moda, ma di lavoro: il ben fatto, quel tessuto che dura nell’armadio: il metodo Zegna e tutto quello che continua a insegnarci la buona imprenditoria...
Zegna show Fall26
Zegna, district, manufacturing: is this the only story we need?
It is not fashion. It is work. The “well made,” the cloth that stays in the wardrobe: the Zegna method and what Northern Italian enterprise still teaches
Giorgio Armani Menswear FW 2026
To Love Milan, We Still Need Armani
We need to insist on what Milan looks like. The city’s palette is gray, never flat, altered by rain. Armani, today under the direction of Leo Dell’Orco, remains the clearest...
Giorgio Armani Menswear FW 2026/27
Per amare Milano abbiamo bisogno di Armani (se non lo abbiamo ancora capito)
Dobbiamo insistere su cosa sia l’estetica di Milano: il grigio cangiante della pioggia di cui abbiamo bisogno, la formalità morbida perché è l’abito è lavoro - Armani, sotto la guida...
Prada FW26, Cuff details
It’s Prada, Prada again, always Prada. Why are we so obsessed? It’s that sense of balance
In fashion, obsession means Prada. How does Miuccia Prada, also in dialogue with Raf Simons’ cool detachment, continue to rediscover—and redefine—the identity of Milan?
Ma perché ancora Prada, sempre Prada, vogliamo Prada? Per la sua “misura”
Nell’industria della moda, l’ossessione vuol dire Prada – come ci riesce sempre e ancora la Signora, anche nel dialogo con la freddezza di Raf Simons, a ritrovare e definire ancora...
Città della Pieve, Foresteria Bandini, sedute e tessuti
Il Marchesato dei Tre Confini – tra Umbria, Lazio e Toscana, le pieghe del Rinascimento
Sulla via, per Città della Pieve, quando lungo il viaggio la sosta era alla Foresteria di Palazzo Baldini: il Perugino e il Marchese dei Tre Confini – una mappa disegnata...