MULINO DELL'OASI DI BAGGERO
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L’economia del consumo è finita: oggi non funziona niente che non sia sostenibile

Gli scarti dell’uno sono l’alimento dell’altro. La prima ecofrazione di Baggero, provincia di Como – dal vecchio mulino una centrale idroelettrica: interviene Andrea Camesasca del Corazziere Resort

Nel 1919 Giuseppe Camesasca, corazziere, aprì assieme alla moglie Livia il ristorante L’osteria dei pescatori, lungo le sponde del fiume Lambro. La seconda e la terza generazione di Camesasca ha portato avanti la tradizione. Oggi la famiglia possiede e gestisce il Rural Resort, Il Corazziere, il suo ristorante e l’albergo La casa del mulino con una serie di realtà annesse – la bottega, il vecchio mulino, l’azienda agricola. Tre costanti: recupero, blue economy e autosufficienza energetica. Il resort si trova nell’oasi di Baggero, un’area che storicamente viveva del suo olio e dell’energia prodotta dai suoi mulini ad acqua, attività che con il tempo sono state sostituite dall’industrializzazione. Il progetto di trasformazione di questa zona nella prima frazione ecologica d’Italia è iniziato nel 2012. L’ecofrazione è composta da aree in via di riqualificazione, come la stazione o l’ex area industriale della Snia Viscosa – e altre già riqualificate: oltre al Corazziere e agli edifici storici esistenti – come il vecchio mulino e le cascine trasformate in resort – c’è l’oasi della valle del Lambro, sorta da una cava di cemento, il percorsi ciclabile, la piattaforma ecologica e un depuratore di ultima generazione.

Un contributo alla realizzazione dell’ecofrazione è arrivato da Andrea Camesasca. Tutto ciò che non ci serve non può essere considerato scarto è un motto che ha fatto suo e che lo guida nella gestione della sua impresa dell’accoglienza. «Qui tutto è ciclico, basato sul principio del cascading – come dice Gunther Pauli. Osserviamo i processi della natura per inserirli all’interno della produzione. Gli scarti dell’uno sono l’alimento dell’altro». Il nome del paese si ricollega al passato: il baggero è un’asse di legno che serviva a portare i secchi d’acqua. Non duemila, ma sessanta anni fa. «Mia nonna veniva qui a queste rogge a prendere l’acqua. Serviva come forza motrice e come alimento. Dal baggero nasce quest’isola che ora è diventata una destinazione. A 22 anni sono andato a Londra, dove ho lavorato come cameriere. Ho lasciato Londra per andare a lavorare in un hotel a Bermuda, a Hamilton. Dopo qualche tempo ho saputo che mio padre aveva bisogno di una mano con la struttura, e nel 2000 ho deciso di tornare in Italia, a Baggero. Da quel momento è partita la trattativa, abbiamo ritirato quella che era una cascina diroccata trasformandola in albergo e reinventato il ristorante». 

Il mulino è simbolo della filosofia della circular economy e della valorizzazione del passato, che guida le scelte all’interno degli alberghi e della tenuta. Grazie all’impegno di Andrea Camesasca è di nuovo attivo e ha una nuova vita sotto forma di piccola centrale idroelettrica che fornisce energia all’albergo Casa del Mulino. «Questo mulino risale al 1722, qui vivevano delle monache benedettine. Con degli investimenti, e in piccola parte anche grazie a dei bandi, siamo riusciti ad acquistarlo nel 2011 e a dare vita al recupero. Ogni anno ospito mille bambini per fare delle piccole lezioni e spiegare loro come funzionava il mondo del lavoro allora: non voglio che alle generazioni del futuro passi il messaggio che il lavoro sia solo una fatica, solo sfruttamento, o il pre-aperitivo serale». 

ECO-FRAZIONE DEL BAGGERO
ECO-FRAZIONE DI BAGGERO

Quando lo ha acquistato, il mulino era completamente distrutto. Oggi contiene anche un museo per dare valore alla sua storia. «Questo è il primo albergo al mondo dove, in funzione del processo di moltiplicazione uno a cento, si produce corrente dalla vecchia ruota che gira. Arriviamo fino a 3kw, che per noi è un bel sostegno. Grazie al mulino riusciamo a coprire il 15 o 20% dell’energia della struttura». La decisione di puntare sulla circolarità è frutto di un pensiero maturato nel corso degli anni. «Ho sempre investito nelle energie rinnovabili: ho fatto montare sei impianti fotovoltaici all’interno del resort; il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti si ottengono con una pompa ad acqua recuperata dal canale. Credo che l’economia del consumo sia finita. Oggi non funziona niente che non sia sostenibile». 

Con la trasformazione di Baggero, amministratori e imprenditori locali hanno dimostrato interesse verso azioni di economia circolare. «La sostenibilità ha un valore economico, sociale inteso nel senso di comunità, e di paesaggio, perché permette di vivere il territorio in ogni sua aspetto. Radici per l’innovazione è il nome che ho voluto dare al mio progetto. L’abilità non è acquistare in blocco o affidare il progetto a un architetto. Sono i luoghi che danno l’energia. Quando mio nonno, dopo aver servito come corazziere si spostò da Roma a Baggero, lo fece anche per la bellezza del posto. Quindici anni fa non era più così, tra fabbriche e massificazione. Questo è un territorio che è stato allo stesso tempo benedetto e maledetto dall’industrializzazione dirompente». 
L’azienda agricola all’interno del resort è stata utile nel periodo del lockdown, quando lo stesso Andrea Camesasca ha messo in piedi un servizio di consegna a domicilio di prodotti tra frutta e verdura nella zona, fino a Milano. Nell’orto del Corazziere si producono ortaggi come insalata, finocchi, zucche, aglio e cipolle, mentre negli ettari di terreno sulla collina si coltivano frutti rossi e alberi da frutto. Parte di questi vengono utilizzati per creare le conserve e le marmellate poi vendute all’interno della bottega dell’albergo «Mi piace pensare che questo posto sia dedicato alle persone che amano la bellezza e le cose semplici della vita». Il progetto per il futuro di Baggero di Merone riguarda la sua cava di cemento, portando avanti il concetto che ha guidato Camesasca e gli amministratori nel rendere Baggero un’ecofrazione. Radici per l’innovazione, anche in questo caso è un mantra valido. Grazie al progetto Makecomo di Fondazione Cariplo, a Baggero sarà creato un percorso incentrato sul cemento, a partire dalle sue cave, per arrivare a comprendere un materiale dalla sua origine e di conseguenza il territorio che vive in sinergia con lui.

IMMAGINI

Hotel Ristorante Il Corazziere
via Giuseppe Mazzini, 4, 22046
Merone CO

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