
Il Generali Stadium di Foster e Manica, una pelle strutturale in calcestruzzo
Milan e Inter hanno presentato il progetto del nuovo stadio: struttura a X in calcestruzzo su un comparto di 281.000 metri quadrati e con la demolizione parziale del Giuseppe Meazza
Il 29 ottobre 2026, al Castello Sforzesco di Milano, AC Milan e FC Internazionale Milano hanno presentato il progetto architettonico del loro nuovo stadio. L’impianto si chiamerà Generali Stadium e sorgerà nell’area di San Siro, accanto all’attuale Giuseppe Meazza, su progetto degli studi Foster + Partners e MANICA, guidati dagli architetti Norman Foster e David Manica. La capienza prevista è di circa 71.500 spettatori, dentro un intervento di trasformazione urbana di 281.000 metri quadrati che comprenderà il nuovo impianto sportivo, spazi pubblici, aree verdi e funzioni commerciali e terziarie. I lavori dovrebbero partire nel 2028 e la prima partita è attesa nella stagione 2031-2032: entrambe le scadenze restano subordinate al rilascio delle autorizzazioni.
Norman Foster e David Manica, gli architetti del nuovo stadio di Milano
Fondato nel 1967 da Norman Foster, Foster + Partners ha sviluppato progetti di architettura, infrastrutture e pianificazione urbana in numerosi Paesi; tra le sue opere il 30 St Mary Axe a Londra, la sede rinnovata del Reichstag a Berlino e il complesso Apple Park a Cupertino. David Manica è specializzato in grandi strutture sportive e per l’intrattenimento: prima di fondare MANICA nel 2007 ha lavorato presso lo studio HOK Sport, poi diventato Populous, su progetti internazionali di stadi. I due hanno già collaborato al nuovo Wembley Stadium di Londra, inaugurato nel 2007.
A Milano la proposta architettonica lavora su una struttura esterna in calcestruzzo a vista, ingressi a forma di diamante e una copertura a doppia curvatura, con gli spazi per il pubblico organizzati intorno a due anelli di tribune continui.
La facciata a X e il riferimento all’architettura del Duomo
Il principale elemento strutturale visibile dall’esterno è una successione di grandi diagonali incrociate, l’X-frame. La struttura in calcestruzzo si sviluppa dai colonnati alla base dell’edificio, attraversa la facciata e raggiunge la copertura, contribuendo a sostenerla. Tra i riferimenti del disegno gli architetti indicano la tradizione ingegneristica italiana e l’architettura del Duomo di Milano, e la geometria delle diagonali torna come motivo degli elementi di ingresso.
Alla base dello stadio sono previsti colonnati naturalmente ventilati, che richiamano la tipologia dei portici e delle logge milanesi. Gli ingressi, disegnati con aperture a diamante, permetteranno agli spettatori di intravedere l’interno dell’impianto, e da questi punti si accederà ai percorsi di distribuzione, alcuni concepiti come spazi panoramici affacciati sulla città. La facciata comprenderà elementi luminosi a LED che consentiranno di cambiare l’aspetto esterno dell’edificio con i colori delle due squadre, rosso e nero per il Milan, azzurro e nero per l’Inter.
La copertura a doppia curvatura, 270 metri per 244
Il Generali Stadium avrà una copertura dalla geometria variabile, che i progettisti chiamano double-curved roof. La sagoma seguirà l’andamento delle tribune e si innalzerà in corrispondenza delle due curve; il tetto coprirà tutti i posti a sedere, mentre il terreno di gioco resterà aperto verso l’alto. Le dimensioni saranno di circa 270 metri per 244.
La progettazione prevede l’integrazione di impianti fotovoltaici e soluzioni dedicate alla gestione acustica: il tetto è stato sviluppato anche in funzione della propagazione del suono prodotto dagli spettatori durante le partite.
Generali Stadium, 71.500 posti su due anelli e curve inclinate fino a 37 gradi
La configurazione interna prevede due anelli di tribune che circondano il campo a 360 gradi. La geometria del catino è stata sviluppata per avvicinare gli spettatori al terreno di gioco e migliorare la visibilità dai diversi settori. Le due curve avranno una capienza di circa 11.700 persone ciascuna e l’inclinazione delle gradinate raggiungerà un massimo di 37 gradi. La continuità delle tribune su due anelli sostituirà l’attuale configurazione a tre anelli del Meazza.
Durante la presentazione Foster e Manica hanno indicato nella disposizione delle tribune e nell’acustica due degli elementi centrali del progetto, con l’obiettivo dichiarato di mantenere le caratteristiche di vicinanza al campo e di concentrazione del pubblico associate all’attuale San Siro.
La distribuzione dei posti è di 59.692 standard, 3.698 premium e 8.088 destinati all’hospitality, per un totale di 71.478, coerente con la capienza arrotondata a 71.500. Le 394 postazioni per persone in sedia a rotelle sono indicate a parte rispetto a questa somma. Il nuovo stadio comprenderà spazi per l’ospitalità aziendale, servizi di ristorazione e aree dedicate a differenti categorie di spettatori, e tra gli elementi illustrati compare un tunnel con pareti trasparenti per l’accesso dei calciatori al campo, visibile da alcuni degli ambienti dell’hospitality.
182.000 metri quadrati, settanta metri di altezza e il podio degli accessi
La superficie lorda complessiva dello stadio sarà di circa 182.000 metri quadrati, ai quali si aggiungeranno 12.500 metri quadrati riferiti al podio. L’altezza massima prevista, misurata dal livello del terreno di gioco alla copertura, è di circa 70 metri. L’impianto sarà collocato su una piattaforma sopraelevata, il podium, che organizzerà parte degli accessi, dei percorsi degli spettatori e dei collegamenti con gli spazi circostanti; la pianta del complesso, considerando anche il podio, raggiungerà dimensioni indicative di 375 per 300 metri.
Fotovoltaico sulla copertura e recupero delle acque
Il progetto comprende sistemi per la produzione di energia rinnovabile, il recupero delle acque e la riduzione dei consumi durante il funzionamento dell’edificio: circa 27.500 metri quadrati di superficie fotovoltaica sulla copertura, un sistema impiantistico completamente elettrico, illuminazione LED ad alta efficienza, raccolta delle acque piovane e recupero delle acque grigie. La ventilazione naturale è prevista per parte dei colonnati e degli spazi di circolazione esterni.
I valori definitivi sulla produzione elettrica annua, sul fabbisogno energetico complessivo, sulle emissioni associate alla costruzione e sugli esiti di un’eventuale analisi del ciclo di vita restano da definire. La documentazione ambientale dell’intervento è inserita nel procedimento di Valutazione Ambientale Strategica relativo al Piano Attuativo della Grande Funzione Urbana San Siro.
La rigenerazione urbana di San Siro su 281.000 metri quadrati
Il nuovo impianto sarà costruito a fianco del Meazza, nell’area verso via Federico Tesio, oggi occupata in parte da parcheggi e spazi aperti. L’operazione riguarda la Grande Funzione Urbana San Siro, individuata dal Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano, e il comparto si estende su circa 281.000 metri quadrati: oltre allo stadio sono previste nuove sistemazioni esterne, aree verdi, spazi pubblici e ulteriori edifici. Il programma include attività commerciali, ristorazione, spazi per il tempo libero e servizi utilizzabili anche nei giorni senza partite, e la documentazione urbanistica contempla funzioni terziarie e ricettive, tra cui uffici e strutture alberghiere.

Gli 80.000 metri quadrati di verde ceduti al Comune e i due stralci
Il piano prevede nuove aree verdi, di cui 80.000 metri quadrati saranno ceduti al Comune di Milano, come comunicato dall’Amministrazione il 24 marzo 2026 all’avvio del procedimento sul Piano Attuativo. Le sistemazioni riguardano il verde, i percorsi pedonali e gli spazi pubblici intorno ai nuovi edifici.
La riqualificazione sarà realizzata attraverso due stralci funzionali distinti, disciplinati dal contratto di compravendita e dalla convenzione quadro sottoscritta tra il Comune e la società proprietaria del compendio. Il primo comprenderà la costruzione del nuovo stadio, lo spostamento del Tunnel Patroclo e la parziale demolizione del Meazza; il secondo la rifunzionalizzazione della porzione conservata dello stadio storico, lo sviluppo delle altre funzioni private e la realizzazione delle aree verdi.
Il futuro del Giuseppe Meazza, demolizione parziale e settori blu e arancio
Il progetto prevede la demolizione della maggior parte dell’attuale Meazza dopo il trasferimento delle attività sportive nel nuovo impianto. La conservazione sarà parziale: il Documento di fattibilità delle alternative progettuali del 2025 indica la rimozione della copertura esistente, del terzo anello, del primo anello, di una parte del secondo e della maggioranza delle rampe esterne, con il mantenimento di una porzione dell’edificio nella zona sud-orientale, in corrispondenza dei settori blu e arancio. La parte conservata sarà oggetto di consolidamento e rifunzionalizzazione nel secondo stralcio. Gli elaborati progettuali e le autorizzazioni successive determineranno le caratteristiche definitive degli interventi.
San Siro dal 1926 al 1990, i progettisti dello stadio esistente
Il Meazza è il risultato di più fasi costruttive comprese tra gli anni Venti e il 1990. Il primo impianto viene costruito tra il 1925 e il 1926 su iniziativa di Piero Pirelli, allora presidente del Milan, su progetto dell’ingegnere Alberto Cugini e dell’architetto Ulisse Stacchini: quattro tribune rettilinee indipendenti in cemento armato, con una capienza iniziale di circa 35.000 spettatori, inaugurate il 19 settembre 1926 con un’amichevole tra Milan e Inter.
Dopo l’acquisizione da parte del Comune nel 1935 l’impianto viene ampliato con le curve di raccordo, su progetto dell’ingegnere Giuseppe Bertera e dell’architetto Perlasca. Nel 1955 si completa la trasformazione progettata dall’architetto Armando Ronca e dall’ingegnere Ferruccio Calzolari, che introduce il secondo anello e il sistema di rampe elicoidali esterne. In vista dei Mondiali del 1990 arriva l’ultima trasformazione, firmata dagli architetti Giancarlo Ragazzi ed Enrico Hoffer con l’ingegnere Leo Finzi, con il terzo anello, le torri cilindriche e la grande copertura.
Quanto costa il nuovo San Siro e chi finanzia il Generali Stadium
Il progetto è promosso da Milan e Inter, le cui proprietà di riferimento sono RedBird Capital Partners e Oaktree. Il 30 settembre 2025 il Consiglio comunale di Milano ha approvato la vendita del compendio immobiliare di San Siro, comprensivo del Meazza e delle aree circostanti, al prezzo di 197.075.590 euro, con il versamento di 73 milioni alla sottoscrizione del contratto e il pagamento rateizzato dell’importo residuo, garantito da fideiussioni bancarie o assicurative. Il 5 novembre 2025 è stato firmato il rogito tra il Comune e Stadio San Siro S.p.A., società partecipata integralmente dai due club, con obblighi e garanzie relativi al nuovo Tunnel Patroclo, alle aree verdi e alla demolizione parziale e al consolidamento del Meazza.
L’investimento complessivo stimato per l’operazione è di circa 2,3 miliardi di euro, cifra che riguarda l’intero programma: nuovo stadio, edifici complementari, sistemazioni urbanistiche, parcheggi, demolizioni e oneri finanziari. Circa 708 milioni sono destinati alla costruzione dello stadio e circa 382 milioni a interessi e garanzie finanziarie, oltre ai costi per le altre funzioni immobiliari e per gli interventi sull’impianto esistente. Sono stime del piano economico-finanziario, non spese già sostenute né costi definitivi a consuntivo.
L’accordo sui diritti di denominazione con Generali
Il nome Generali Stadium deriva dall’accordo di naming rights sottoscritto con il gruppo assicurativo Generali, annunciato il 29 ottobre. La partnership attribuirà a Generali i diritti di denominazione commerciale del nuovo impianto, e il gruppo diventerà Official Insurance Partner di Milan e Inter. I club descrivono l’intesa come una delle maggiori operazioni di naming rights nel settore sportivo internazionale, senza indicare valore economico complessivo o durata contrattuale.
Piano Attuativo, autorizzazioni e Valutazione Ambientale Strategica
La presentazione del progetto architettonico non conclude l’iter amministrativo. Il 23 marzo 2026 il Comune di Milano ha avviato il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica relativo al Piano Attuativo della Grande Funzione Urbana San Siro, dopo la proposta presentata da Stadio San Siro S.p.A. il 13 marzo e protocollata il 16. La documentazione comprende la proposta di Piano Attuativo, il Rapporto Ambientale e la Sintesi non tecnica, ed è stata messa a disposizione del pubblico dal 18 settembre al 1° novembre 2026, con possibilità di presentare osservazioni e contributi.
Il primo stralcio sarà attuato attraverso un progetto di fattibilità tecnico-economica da approvare nell’ambito di una Conferenza di Servizi indetta dalla Regione Lombardia, ai sensi della normativa sugli impianti sportivi. Il progetto dovrà quindi proseguire attraverso le successive fasi di verifica e autorizzazione.
I ricorsi sulla vendita e la decisione del TAR Lombardia
La vendita dello stadio e del compendio immobiliare è stata oggetto di ricorsi amministrativi presentati da cittadini e associazioni. Il 6 ottobre 2026 il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia si è pronunciato sui cinque ricorsi contro l’operazione: secondo quanto riferito dall’ANSA, i ricorsi collettivi sono stati dichiarati inammissibili, mentre quello presentato dal consigliere comunale Enrico Fedrighini, relativo alle modalità di approvazione consiliare della vendita, è stato respinto nel merito. La decisione riguarda gli atti impugnati nel procedimento amministrativo e lascia il nuovo progetto edilizio al proprio iter autorizzativo.
La compravendita è stata inoltre oggetto di un’indagine della Procura di Milano: il 31 marzo 2026 la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nell’ambito di un procedimento relativo a ipotesi di turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Si tratta di attività investigative, non di accertamenti definitivi di responsabilità.
Dal progetto Populous al Generali Stadium, la cronologia delle proposte
Il progetto di Foster + Partners e MANICA segue precedenti proposte per la sostituzione del Meazza. Nel 2019 Milan e Inter avevano avviato un percorso congiunto per costruire un nuovo impianto nell’area di San Siro, e il 21 dicembre 2021 annunciarono la selezione del progetto La Cattedrale, sviluppato dallo studio Populous, che comprendeva un nuovo stadio e un distretto pedonale con spazi per lo sport, il tempo libero e il commercio. Il progetto non arrivò alla fase realizzativa.
Negli anni successivi furono considerate soluzioni separate, tra cui il progetto del Milan nell’area di San Donato Milanese e l’ipotesi dell’Inter a Rozzano, e nel 2024 venne presentato uno studio di fattibilità sulla riqualificazione dell’attuale Meazza, sviluppato da Webuild. Il percorso congiunto a San Siro è proseguito nel 2025, fino all’acquisto del compendio immobiliare e all’affidamento della nuova visione architettonica ai due studi.

Quando sarà pronto il Generali Stadium, lavori nel 2028 e apertura nel 2031-2032
Milan e Inter indicano il 2028 come anno previsto per l’avvio dei lavori, con l’obiettivo di disputare la prima partita nella stagione 2031-2032, subordinatamente alle autorizzazioni. Le precedenti comunicazioni del Comune e della Regione Lombardia avevano indicato il secondo semestre del 2027 come possibile periodo di avvio: la data del 2028 è quella annunciata dai club alla presentazione architettonica.
La realizzazione è collegata anche alla candidatura di Milano tra le città italiane destinate a ospitare UEFA Euro 2032, torneo organizzato congiuntamente da Italia e Turchia. Il 30 settembre 2026 la FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier relativi a 13 città italiane e 14 impianti, Milano compresa. La selezione delle cinque sedi italiane avverrà dopo le verifiche di conformità previste dalla UEFA: al 30 ottobre 2026 Milano figura nel percorso di candidatura, e la designazione del Generali Stadium come sede delle partite europee resta da acquisire.

