La maglieria modulare alla decima edizione del Loro Piana Knit Design Award

Glitsky – Mother of Pearl della Swedish School of Textiles vince il Loro Piana Knit Design Award 2026 con un capo in cashmere: motivi a diamante agganciabili, doppio strato, luce come principio costruttivo

La decima edizione del Loro Piana Knit Design Award porta un titolo che è già un brief: Knitting Light – Craft on the Evolution of Colour. Il tema chiede agli studenti di lavorare sulla percezione del colore attraverso la luce, usando un filato mélange e fino a tre filati mouliné con il cashmere Loro Piana come base. L’obiettivo è un capo o una silhouette trasformabile che racconti questa evoluzione cromatica.

Loro Piana Knit Design Award 2026: luce, colore, cashmere iridescente

I vincitori del Loro Piana Knit Design Award 2026 sono Viola Schmidt e Halla Lilja Ármannsdóttir della Swedish School of Textiles, con il progetto Glitsky – Mother of Pearl. Il punto di partenza è un fenomeno atmosferico: la luce del sole che colpisce nuvole cristallizzate e le trasforma in giochi di colore iridescenti. Da quella visione nasce un capo modulare in cashmere e filati speciali, con motivi a diamante applicabili e rimovibili tramite un sistema di collegamento integrato nelle strutture a maglia. L’outfit ha una doppia struttura: uno strato superiore architettonico orientato all’esplorazione cromatica, uno strato inferiore che rappresenta la luce riflessa. La tecnica lavora sulla trasformabilità e sulla riflessione ottica, visibili cambiando prospettiva e configurazione del capo.

Le due autrici arrivano da percorsi diversi ma convergenti. Ármannsdóttir, laureata al London College of Fashion nel 2021 in Fashion Textiles Knit, ha in corso un Master of Fine Arts in Textile Design alla Swedish School of Textiles. Il suo lavoro esplora il potenziale scultoreo dei tessuti a maglia: la lana morbida contro il crine di cavallo rigido, la precisione meccanica che incontra il tocco umano. Ha esposto alla mostra personale She is I – The Knitting Experience al Textile Museum of Iceland nel 2025 e al New York Textile Month dello stesso anno. Schmidt è una studentessa magistrale in discipline tessili alla stessa scuola, orientata allo sviluppo di soluzioni innovative nella maglieria di lusso.

I vincitori del Loro Piana Knit Design Award 2026 ricevono un trofeo, una borsa di studio e un’opportunità di lavoro presso la Maison. Completeranno il progetto negli storici laboratori di filati e maglieria Loro Piana in Piemonte, lavorando a fianco degli artigiani. Il capo finito sarà presentato allo stand Loro Piana a Pitti Filati, a Firenze dal 24 al 26 giugno.

Loro Piana Knit Design Award 2026 – The Swedish School of Textiles
Loro Piana Knit Design Award 2026 – The Swedish School of Textiles
Loro Piana Knit Design Award 2026 – The Swedish School of Textiles
Loro Piana Knit Design Award 2026 – The Swedish School of Textiles

Loro Piana Knit Design Award 2026: le otto scuole e i progetti in gara

Il Loro Piana Knit Design Award 2026 ha visto la partecipazione di otto scuole internazionali: Accademia Costume & Moda, Bunka Fashion College, Donghua University, École Duperré Paris, Heriot-Watt University, Parsons School of Design, Shih Chien University e The Swedish School of Textiles.

Accademia Costume & Moda — My Wondering Creature (Matteo Rosellini e Lorenzo Pezzotta). Il progetto parte dall’atto del guardare: riconoscersi nelle differenze altrui come dialogo tra riflessione e contrasto. I riferimenti sono Pinocchio e il Tin Man di Oz, due figure sintetizzate in un capo trasformabile in cashmere e metallo. Il cashmere porta tradizione e morbidezza, il metallo struttura e tensione.

Bunka Fashion College — 陰翳礼讃 / In Praise of Shadows (Naomi Kobayashi e Manaka Tsuru). Il riferimento è l’omonimo saggio di Junichiro Tanizaki sull’estetica giapponese: la bellezza non nasce dalla luce che rivela, ma dall’ombra che dà profondità. Nella tradizione estetica giapponese, la luce si apprezza perché c’è l’ombra. Il progetto porta questa filosofia nei tessuti a maglia.

Donghua University — Sailing (Linfang Zhong e Yang Xingyi). Elementi della nautica classica — righe blu e bianche, vele, nodi, ancore, il luccichio dell’acqua — traducono in maglieria una narrazione visiva del mare. Materiali tradizionali e filati luminosi innovativi dialogano per costruire la scena.

École Duperré Paris — Nuit Blanche – Scrolling Through the Night (Louise Clerc e Antoine Millefert). Punto di partenza: il “bedrotting” della Generazione Z, cioè ore passate sul telefono a letto. La luce degli schermi distorce colori, forme e texture dello spazio privato. Il progetto usa la tecnica pittorica del chiaroscuro per mettere a confronto la luce calda della stanza con la luce satura del display.

Heriot-Watt University — Second Form (Leonor Baquero Vall e Adele Gillespie). Tema: la metamorfosi. La palette va dalla falena alla farfalla. Il progetto si confronta con la salute mentale e i momenti di transizione, con riferimenti espliciti alla dismorfofobia corporea espressa attraverso tessuti a maglia che distorcono, amplificano e decentrano la forma del corpo. I riferimenti sono Yaacov Agam, Iris van Herpen e Issey Miyake.

Parsons School of Design — Lichtspiel (Caitlin Briare e Carolin Habermann). La storia di un pescatore che esce in barca mentre le aurore boreali danzano nel cielo. Il capo si trasforma in lunghezza tramite una rete da pesca integrata nella gonna; le maniche si regolano con la stessa tecnica. I filati mélange e mouliné sono creati dalle studenti stesse, con accenti luminosi che imitano i colori dell’aurora.

Shih Chien University — Back Home – Formosa (Li-Yue Chen e Tzu-Wei Yang). Il progetto parte da un’immagine: guardare fuori dal finestrino di un aereo mentre si cerca la propria isola, vedere le coste e le vette. Montagne, mare, città e culture locali di Taiwan si traducono in maglieria come racconto d’affetto per il luogo d’origine.

Loro Piana Knit Design Award 2026: la giuria

La giuria del Loro Piana Knit Design Award 2026 è presieduta dal CEO Frédéric Arnault. Ne fanno parte figure interne alla Maison — Elvira Grimaldi (CHRO), Alessandra Varianini (Product Development & Collection Merchandising Director), Lucia De Cet (Head of Yarns R&D) ed Edward Buchanan (Creative Director) — e consulenti ed editor esterni: Anna Dello Russo, Sara Sozzani Maino, Nick Vinson, Leaf Greener, Satoshi Kuwata (fondatore di SETCHU) e Rossana Orlandi, la cui galleria milanese ha ospitato l’annuncio dei vincitori il 14 maggio.

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Loro Piana Knit Design Award 2026 – 10th years Anniversary Set-up

Loro Piana Knit Design Award 2025: il lino come fibra invernale, e la pelle di mela

Il Loro Piana Knit Design Award 2025 aveva come tema Winter Legacy – Translating Linen into Heritage Knitwear: trasformare il lino, fibra associata alla stagione calda, in una proposta di maglieria invernale. Loro Piana collegava il brief a due eredità tecniche: cento anni della Maison e centocinquant’anni di lavorazione del lino.

I vincitori del Loro Piana Knit Design Award 2025, Morgan Rachel Boyce e Simone Rizzato dell’Accademia Costume & Moda, hanno costruito il progetto Paracadute partendo dalla storia materiale del lino: i paracadute militari in lino usati durante la Seconda guerra mondiale, poi recuperati e trasformati in abiti civili. Sopravvivenza, riuso e memoria familiare entrano nel knitwear. I filati — Cashmere 2/27, Coarsehair, Wish®, Equilibrio e Libeccio — trattano il lino non come fibra estiva ma come materia da combinare con lana, cashmere e seta per ottenere peso, texture e funzione invernale.

Loro Piana Knit Design Award 2025: Inherited, pelle di mela e cocciniglia dalla Swedish School of Textiles

Tra i progetti in gara al Loro Piana Knit Design Award 2025, uno dei più discussi per la sua coerenza materiale è stato Inherited, secondo classificato, firmato dalla normanna Margot Leverrier e dallo svedese Jonas Gustavsson della Swedish School of Textiles dell’Università di Borås. I due designer hanno mescolato lino, lana e cashmere — filati che richiamano le tradizioni tessili comuni ai loro Paesi, dai folkdräkt svedesi alla biancheria normanna — e hanno poi rivestito il risultato con pelle prodotta dagli scarti di mele.

Il materiale è prodotto a pochi chilometri da Borås, nella contea di Västra Götaland, una delle regioni svedesi dove la coltivazione di mele è parte del tessuto rurale. Gli scarti vengono essiccati, polverizzati e mescolati con resine che li trasformano in fogli resistenti e flessibili, presentati dai due designer come compostabili e biodegradabili. «Cercavamo qualcosa di sostenibile al cento per cento, ma volevamo creare un effetto pelle. Il materiale è stato applicato sopra il tessuto lavorato a maglia, formando una pellicola che modifica la texture del capo», spiega Leverrier. Il richiamo all’Italia non è casuale: le prime aziende a commercializzare la pelle di mela sono italiane — tra queste Frumat Leather di Bolzano, attiva in questo ambito dal 2010.

Per la tinta si è usata la cocciniglia, insetto impiegato da secoli per produrre colorante rosso intenso, l’acido carminico. A seconda del mordente e del pH restituisce tonalità che vanno dal rosso vivo al cremisi. «Abbiamo utilizzato sia le macchine per la tessitura industriale che un processo manuale. Metterli insieme permette di vedere passo per passo cosa si sta facendo, di capire meglio il filato e di sperimentare per arrivare a risultati inaspettati», dice Leverrier.

Il progetto porta con sé una riflessione più ampia sulla sostenibilità nel tessile. Gustavsson: «Spesso, quando si parla di sostenibilità, non si guarda davvero al problema. Si tralascia l’aspetto umano, sotto due punti di vista: come vengono trattati i lavoratori, e gli effetti che il filato di un indumento può avere su chi lo indossa. Tutti sappiamo che usare poliestere è sbagliato, conosciamo il problema delle microplastiche. Ma si riflette molto meno sui rischi che i materiali non sostenibili possono avere sulla struttura ormonale delle persone». Gustavsson fa riferimento al rischio di assorbimento cutaneo di interferenti endocrini — bisfenoli e ftalati — presenti nelle fibre sintetiche derivate dal petrolio, rischio che aumenta con il contatto prolungato.

Lara Alvarez, docente della divisione Tessuti, Ingegneria e Business dell’Università di Borås e supervisore del progetto, inquadra la questione in modo diretto: «La responsabilità del sistema viene scaricata sulle persone, ma non sono loro che devono risolvere il problema». Anche dentro le aziende, gli uffici meno sensibili alla sostenibilità tendono a prevalere al momento di definire i budget. Il periodo di difficoltà economica complica ulteriormente il quadro: «Non è un caso che Temu e Shein siano così popolari. Molte persone non sono disposte a pagare prezzi alti». Gustavsson: «Le opzioni ci sono, i capi sostenibili si trovano. Sono le difficoltà economiche che spingono i consumatori verso altre scelte».

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Loro Piana Knit Design Award 2025. Accademia Costume e Moda. Simone Rizzato e Morgan Boyce
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Loro Piana Knit Design Award 2025. Accademia Costume e Moda: Paracadute
Loro Piana Knit Design Award 2025. Accademia Costume e Moda: Paracadute
Loro Piana Knit Design Award 2025. Accademia Costume e Moda: Paracadute
Loro Piana Knit Design Award 2025. Accademia Costume e Moda: Paracadute
Loro Piana Knit Design Award 2025. Accademia Costume e Moda: Paracadute

Loro Piana Knit Design Award 2024: un’armatura medievale in cashmere per il centenario della Maison

Il Loro Piana Knit Design Award 2024 si è svolto nell’anno del centenario della Maison, con il tema Fast Forward Heritage. Il brief chiedeva di immaginare come l’heritage di Loro Piana si traducesse nei successivi cento anni: creare una futura icona, con qualità tattile, funzionalità, durata e rilevanza per le nuove generazioni.

I vincitori del Loro Piana Knit Design Award 2024, Pierre Sauvageot e Björn Backes con il professor François-Xavier Herody dell’École Duperré di Parigi, hanno risposto con Cavalieri, A History of Innovation: un’armatura medievale reinterpretata in cashmere Loro Piana con inserti metallici. Il dialogo tra passato, presente e futuro è costruito sul piano materiale — la durezza del metallo, la morbidezza del cashmere — prima ancora che su quello iconografico. Come per le edizioni successive, i vincitori hanno completato il progetto nei laboratori Loro Piana in Piemonte, con il capo poi presentato a Pitti Filati.

Il tema Fast Forward Heritage è tra i brief più produttivi nella storia del Loro Piana Knit Design Award perché sposta la parola heritage fuori dalla nostalgia: il capo non deve sembrare antico, deve avere le caratteristiche per diventare stabile nel tempo — tatto, funzione, costruzione, permanenza.

Loro Piana Knit Design Award – this year’s projects fell under the team Fast Forward Heritage|2024 marks the centenary of the foundation of Loro Piana|A hotbed of young talents from international fashion
Loro Piana Knit Design Award 2024 – Fast Forward Heritage. 2024 marked the centenary of the foundation of Loro Piana

Loro Piana Knit Design Award 2024: gli altri progetti in gara

Tra i progetti presentati al Loro Piana Knit Design Award 2024, diversi hanno affrontato il brief attraverso la lente della sostenibilità e della circolarità. La University of Leeds ha proposto Re-Vive, ispirato alla filosofia giapponese del Kintsugi — che celebra la bellezza dell’imperfezione e della riparazione. Il progetto integrava un sistema QR code: scansionandolo, l’utente accede a tutte le informazioni sul capo — materiali, istruzioni di lavaggio, provenienza del cashmere. «Se i capi Loro Piana durano già vent’anni, dureranno di più perché le persone avranno costruito un legame con loro», spiegavano le studentesse Olivia Walster e Laura Sillitoe. Il capo includeva anche fibre grezze di cashmere: quando il capo si consuma, può essere riconsegnato a Loro Piana, che lo ri-fila e restituisce un nuovo indumento.

Lo Shenkar College of Engineering, Design, Art di Ramat Gan ha portato Tale of Growth on Mars: un capo che cambia forma e si trasforma in cappotto, giacca e vestito, con una palette ispirata al pianeta Marte e le texture strutturate dell’abbigliamento settecentesco. L’Accademia Costume & Moda ha presentato Solastalgia – Rediscovering Nature’s Beauty, che esplora l’incrocio tra tecnologia e fibre naturali partendo dal concetto di “solastalgia” — il disagio emotivo causato dal cambiamento ambientale — articolato in tre atti: Tradizione, Digitopia ed Equilibrio.

Dall’Institut Français de la Mode, Ása Bríet Brattaberg e Sofia Castellon hanno costruito Dreamscapes immaginando Loro Piana tra cento anni: con il clima instabile e il mondo in crisi, gli esseri umani vivrebbero in cellule protette. Da quella premessa nasce un set da camera completo in cashmere bianco e rosa — maschera per gli occhi, cuffie, calze, coperta, cuscino da viaggio, acchiappasogni — e una giacca ispirata alla Traveller Jacket reinterpretata come capo da loungewear per viaggi mentali e spirituali. «La lana è il materiale del futuro. C’è una praticità intrinseca nelle fibre naturali come lana e cashmere che permette durata e biodegradabilità», spiegano le due studentesse.

Il Beijing Institute of Fashion Technology ha presentato Ode To Life, omaggio al paesaggio cinese di Danxia: rocce rosse di arenaria scolpite dagli agenti atmosferici in 100 milioni di anni. La palette e i pattern a strisce delle montagne di Danxia diventano struttura del capo, con la natura come simbolo di resilienza e rinnovamento continuo.

and design schools who each year are invited to interpret Loro Pianas yarns through their creative visions.webp|Knitwear and wool
Loro Piana Knit Design Award 2024

Loro Piana Knit Design Award: dieci anni di brief, dalla città digitale alla luce iridescente

Il Loro Piana Knit Design Award nasce nel 2016 — con la prima edizione nel 2017 — come piattaforma di ricerca per studenti delle principali scuole di fashion design internazionali. In dieci anni, il numero di scuole partecipanti è più che raddoppiato: tre nella prima edizione, otto nel 2026. Ogni edizione del Loro Piana Knit Design Award parte da un brief e chiede di tradurre l’identità Loro Piana in un progetto di maglieria contemporanea. Il centro è sempre il filato: cashmere, lana, lino, mischie tecniche; i punti, le superfici, le strutture.

La sequenza dei temi racconta uno spostamento progressivo. Si parte dalla città e dal digitale (2017), si passa attraverso libertà, rivoluzione e autenticità, si entra nel territorio della sostenibilità (2022, 2023), poi dell’heritage proiettato nel futuro (2024), del lino reinterpretato come fibra invernale (2025), fino al colore come fenomeno ottico e sensoriale (2026). Ogni tema è una lente diversa puntata sullo stesso mestiere.

Loro Piana Knit Design Award 2023: Regenerate, rigenerare i capi esistenti

Al Loro Piana Knit Design Award 2023, il brief chiedeva di rigenerare due capi finiti di maglieria Loro Piana incorporandoli nel progetto finale, usando sia filati nuovi sia filati da collezioni passate. Il punto di partenza era il prodotto esistente, non la materia vergine.

I vincitori Blake Dewitt e Sumin An del Fashion Institute of Technology di New York, con il professor Thomas Scott, hanno risposto a un’edizione in cui la sostenibilità entra nella costruzione del brief. La maglieria diventa un dispositivo di trasformazione: upcycling, riciclo, nuovi punti, texture tridimensionali come strumenti per mantenere in circolazione materie prime pregiate.

Loro Piana Knit Design Award 2022: Time to Rediscovery e la Traveller Jacket in maglia

Al Loro Piana Knit Design Award 2022, il tema era Time to Rediscovery. Il capo da cui partire era la Traveller Jacket: realizzata in Windmate®, combinazione di microfibra e cashmere trattata con Storm System® per ottenere impermeabilità e resistenza al vento. Il brief chiedeva di reinventarla in maglia.

I vincitori Shanon Poupard e Po-Chieh Chiu dell’Institut Français de la Mode, guidati dal professor Adam Jones, hanno affrontato un brief che arrivava dopo la fase più dura della pandemia. Riscoprire significava tornare al corpo, al viaggio, alla funzione. Tradurre la Traveller Jacket in maglia significava cambiare il rapporto tra performance e tattilità.

Loro Piana Knit Design Award 2021: The Age of Authenticity, l’edizione interrotta dalla pandemia

Il Loro Piana Knit Design Award 2021 aveva come tema The Age of Authenticity, con un progetto centrato su trasparenza, verità, rifiuto del falso. L’edizione è stata interrotta a causa della pandemia di Covid-19: non un vuoto d’archivio, ma una frattura storica documentata. Il tema dell’autenticità acquista un peso diverso alla luce del blocco del sistema moda, della formazione, dei laboratori, dei viaggi.

Loro Piana Knit Design Award 2020: Globalized People, mano, macchina e pattern familiari

Al Loro Piana Knit Design Award 2020, il tema era Globalized People. Il brief chiedeva di combinare motivi camouflage antitetici con tradizioni tessili di diverse parti del mondo.

I vincitori Maya Zwickel e Noa Baruch dello Shenkar College, con la professoressa Meitar Karnizvik, hanno costruito il progetto partendo da un materiale personale: i pattern-book di famiglia ricevuti in eredità. Da lì, un confronto tra metodi manuali e tradizionali e processi industriali e digitali, tra disegno a mano, simulazione 3D, griglie e distorsioni geometriche. La maglieria sta nel conflitto tra le due cose.

Loro Piana Knit Design Award 2019: Tradition and Revolution, dalla Russia del 1917 al punk londinese

Al Loro Piana Knit Design Award 2019, il tema era Tradition and Revolution. Il brief lavorava sul contrasto: folklore, arti tribali, linee e colori in opposizione.

I vincitori Bruno Costa e Maelle Rouxel dell’École Duperré di Parigi hanno attraversato tre momenti rivoluzionari: la rivoluzione contadina russa del 1917, il Maggio francese del 1968 e la rivoluzione punk londinese degli anni Settanta. Il tartan diventava il tessuto-simbolo della grammatica rivoluzionaria, declinato in schemi cromatici e stratificazioni di capi. Il cashmere Loro Piana come materiale di durata su un tema iconografico di rottura.

Loro Piana Knit Design Award 2018: Born to be Free, il buttero toscano e il biker inglese

Al Loro Piana Knit Design Award 2018, il tema era Born to be Free. Le vincitrici Martina Micheli e Rosalba Fucci del Politecnico di Milano hanno costruito il concept dalla fusione di due figure: il buttero toscano e il biker inglese degli anni Sessanta e Settanta. Da quell’incontro nasceva un “easy-rider” sospeso tra città e campagna. Il progetto fu valorizzato per l’interpretazione creativa, la credibilità tecnica, l’uso dei filati e l’inclusione di materiali riciclati ed ecosostenibili.

Loro Piana Knit Design Award 2017: Urban Remix, architettura e cultura digitale

La prima edizione del Loro Piana Knit Design Award, nel 2017, aveva come tema Urban Remix. Il brief partiva dalla metropoli contemporanea: decomposizione di linee e volumi, ricostruzione, geometrie, effetti 3D, la città come organismo in trasformazione.

I vincitori Nicolas Blas e Quentin Maurin dell’École Supérieure des Arts Appliqués Duperré hanno costruito Co/Exit, unendo architettura e cultura digitale in strutture ramificate. I criteri di valutazione — originalità delle soluzioni, fattibilità tecnica, professionalità nella presentazione — impostano già il lessico del premio: la maglieria come struttura, capace di assorbire codici urbani, digitali, architettonici.

Da quella prima edizione, la traiettoria del Loro Piana Knit Design Award è diventata più complessa: rivoluzione, autenticità, rigenerazione, heritage, lino, memoria, luce. Dieci temi, dieci brief, dieci volte lo stesso punto di partenza — il filato — e dieci risultati diversi.